Che cos’è CallJoy?

CallJoy Answer

Google LLC ha ampliato la sua gamma di prodotti con l’introduzione di CallJoy, un “assistente telefonico” che ha lo scopo di aumentare l’efficienza delle piccole imprese.

Già durante l’evento Google I/O 2019 erano state presentate le grandi possibilità dell’intelligenza artificiale su cui si basa Duplex, che permette all’assistente di eseguire alcune semplici azioni come trovare il numero di telefono di un ristorante, prenotare un tavolo con una chiamata e poi creare un reminder nel calendario dell’utente. Il nome Duplex è stato dato proprio perché sembra di parlare e di interagire in una conversazione realistica e spontanea con un’altra persona, anche se virtuale: durante la dimostrazione la persona dall’altro lato del telefono non si era resa conto che a parlare era una voce registrata. 

Ed è sempre utilizzando la potenza dell’intelligenza artificiale che CallJoy offre alle aziende un servizio simile a quello di Duplex, con lo stesso obiettivo di migliorare l’esperienza del servizio clienti, ma adottando un approccio leggermente diverso. 

L’assistente si comporta infatti come un receptionist umano in grado di gestire le chiamate in entrata, filtrando le chiamate di spam che potrebbero inutilmente bloccare la linea e fornendo allo stesso tempo diverse funzionalità per aiutare le aziende a elaborare più rapidamente le richieste.

Quasi la metà delle chiamate delle piccole imprese non hanno risposta perché i proprietari sono troppo occupati o pensano che il chiamante sia un altro spammer. CallJoy aiuta i proprietari di piccole imprese a offrire un servizio clienti migliore, prendere decisioni aziendali più informate e, infine, aumentare la produttività“.

ha scritto Bob Summers, direttore generale di Google per CallJoy, in un post sul blog ufficiale.

Bob Summers CallJoy

Bob Summers, General Manager di CallJoy

Cosa può fare CallJoy?

L’assistente può rispondere a domande comuni relative alle informazioni commerciali più semplici, come gli orari di apertura, facendo sì che il personale rimanga libero di occuparsi di altre attività.

E se un cliente chiama per qualcosa di più complesso, come fissare un appuntamento o effettuare un ordine, CallJoy invia un SMS con un link all’apposita sezione del sito web dell’azienda. Lo strumento di automazione basato sui messaggi di testo può anche indirizzare gli utenti verso servizi esterni, come la pagina di un ristorante in un’applicazione per la consegna di alimenti.

CallJoy può inoltre registrare le chiamate (dopo aver opportunamente informato i clienti) e generare trascrizioni che le aziende possono poi utilizzare e studiare per migliorare le loro attività di marketing. Un parrucchiere, ad esempio, potrebbe scansionare i registri delle chiamate per vedere quali sono i tagli di capelli più richiesti dai clienti.

CallJoy fornisce anche degli insight più approfonditi, mostrando metriche quali i periodi di attività di punta e la percentuale di richieste provenienti dai chiamanti “di ritorno”. L’obiettivo è di aiutare le aziende a trovare il modo di distribuire le proprie risorse interne in modo più efficiente.

Com’è cambiato CallJoy dopo le ultime modifiche?

A partire dal 12 novembre 2019, grazie agli ultimi aggiornamenti, il servizio di CallJoy è ancora più utile e personalizzabile. L’assistente riesce a rispondere alle chiamate con un annuncio personalizzato, seguito dalla frase “Come posso aiutarti?“. La conversazione continua poi in base alle informazioni immesse. Ad esempio, è possibile inserire la parola “posizione” e quindi fornire a CallJoy l’indirizzo fisico che si desidera fornire ai clienti.

Inoltre, è ora disponibile la multi-linea: CallJoy può quindi deviare le chiamate a numeri specifici in base alla persona con la quale il chiamante desidera connettersi. 

Google CallJoy

Quanto costa CallJoy?

Dopo un free trial di 14 giorni, durante i quali si può testare il servizio, CallJoy ha un costo di 39 dollari al mese. Il prezzo indicato è relativo a una singola sede e linea telefonica. CallJoy è attualmente disponibile solo negli USA, ma speriamo che, in un futuro non troppo lontano, Google decida di ampliare il mercato anche ai paesi europei.